Non è solo tristezza: perché ti senti vuoto dopo una perdita

Molte persone associano il lutto a un dolore intenso, continuo, riconoscibile. Eppure, in molti momenti – o a volte per periodi anche lunghi – ciò che emerge è qualcosa di diverso: una sensazione di vuoto, di distacco, di assenza di energia.

Ci si può sentire spenti, come se le emozioni fossero lontane o difficili da raggiungere. E questo spesso genera una domanda silenziosa: Cosa c’è che non va in me?

In questo incontro online partiamo proprio da qui: da quelle esperienze che nel lutto vengono spesso fraintese o non riconosciute, ma che sono in realtà molto comuni.

Vedremo come si manifesta questo vuoto, perché può comparire dopo una perdita e quale funzione può avere nel processo che stai attraversando.

Non si tratta di “sentire di più” o di cambiare quello che provi, ma di iniziare a comprendere meglio cosa sta succedendo dentro di te, con uno sguardo più chiaro e meno giudicante.

Quando la perdita è improvvisa: affrontare un lutto traumatico

La perdita di una persona cara è sempre dolorosa. Ma quando avviene in modo improvviso, inatteso e destabilizzante, il dolore può assumere una qualità diversa, più intensa e difficile da comprendere.

Il lutto improvviso non concede tempo per prepararsi, per salutare, per dare un senso immediato a ciò che è accaduto. Può lasciare chi resta con un senso di irrealtà, di shock, di vuoto profondo, come se la vita si fosse spezzata all’improvviso.

In queste esperienze non è solo la mente a soffrire. Anche il corpo può restare a lungo in uno stato di allerta, come se l’evento fosse ancora presente, rendendo difficile ritrovare stabilità, sicurezza e continuità nel quotidiano. Spesso emergono domande silenziose:

  • Perché mi sento così?
  • Perché non riesco ad andare avanti?
  • È normale quello che sto vivendo?

Questo webinar nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di comprensione e orientamento, per dare un nome a ciò che accade dopo una perdita improvvisa e per riconoscere le reazioni emotive e corporee come risposte umane a un evento traumatico.

Nel webinar verranno affrontati, in particolare:

  • cosa accade quando il dolore non ha avuto tempo e spazio per essere elaborato, tra shock, senso di colpa, impotenza e domande senza risposta;
  • le principali reazioni emotive e corporee che possono manifestarsi dopo una perdita improvvisa;
  • perché alcune sensazioni possono far sentire “bloccati” o fuori dal tempo, e cosa le mantiene nel tempo;
  • le risorse, interne ed esterne, che possono aiutare ad attraversare un lutto traumatico senza forzare i tempi né negare il dolore;
  • uno spazio finale di riflessione e domande, per condividere pensieri e vissuti in un clima di ascolto e rispetto.

Un incontro pensato per chi sta vivendo, direttamente o indirettamente, una perdita improvvisa e sente il bisogno di comprendere meglio ciò che sta accadendo dentro di sé, senza giudizio e senza pressioni.

Stare nel tempo che precede la perdita di una persona cara

Ci sono situazioni in cui la perdita non arriva all’improvviso, ma si fa strada lentamente.

Accade quando una persona cara si ammala, quando una diagnosi cambia il corso della vita, quando il corpo o la mente iniziano a trasformarsi in modo irreversibile.

In questi casi si vive un tempo complesso e spesso solitario: la persona amata è ancora presente, ma non è più come prima. Il dolore nasce prima della perdita vera e propria e si intreccia con l’amore, la paura, la speranza, il senso di impotenza e, talvolta, con il senso di colpa per ciò che si prova.

Molte persone faticano a riconoscere questo dolore o a dargli spazio, perché “non è ancora successo nulla”. Eppure ciò che si vive è reale e merita ascolto.

In ambito clinico, questa esperienza viene chiamata lutto anticipatorio: un dolore silenzioso e spesso invisibile, che nasce dal legame e dalla consapevolezza di ciò che sta cambiando.

Questo webinar è pensato come uno spazio di comprensione e accompagnamento, per chi sta vivendo il cambiamento progressivo di una persona cara e sente il bisogno di orientarsi in ciò che sta accadendo dentro di sé.

Nel webinar verranno affrontati in particolare:

  • cosa accade emotivamente quando una persona amata cambia a causa di malattia, declino o trasformazioni irreversibili;
  • come riconoscere il dolore che nasce prima della perdita e dare un nome all’esperienza che si sta vivendo;
  • quali emozioni possono emergere in questa fase e come accoglierle senza giudizio né forzature;
  • come stare nella relazione anche quando non è possibile cambiare la situazione;
  • uno spazio finale di riflessione e domande, per condividere vissuti e pensieri in un clima di ascolto e rispetto.

Un incontro rivolto a chi accompagna una persona cara in un percorso di cambiamento progressivo e sente il bisogno di attraversare questo tempo con maggiore consapevolezza, rispetto e compassione.

Rinnovare la Relazione

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Ottobre e Novembre 2019

XII Campagna Nazionale di Promozione dell’armonia nella coppia

In viaggio contromano

Caffè Alzheimer 2019

Incontri tematici aperti e di mutuo aiuto.

Gli appuntamenti si svolgeranno dalle 15:30 alle 17:30 nelle date e luoghi indicati sotto:

Venerdì 27 settembre 2019 – Collecchio – Sala Civica “CASA I PRATI” – Via San Prospero 13

Mercoledì 16 ottobre 2019 – Basilicanova – Circolo Arci “IL RUGANTINO” – Via G. Falcone 2

Lunedì 4 novembre 2019 – Traversetolo – Corte “BRUNO AGRESTI” – Via Fratelli Cantini 8

Per maggiori informazioni consultare le locandine quì sotto

“AIUTIAMO-CI NELLA RECIPROCITA'”

Gruppo di Auto Mutuo Aiuto per Assistenti Familiari

Un percorso per conoscersi, confrontarsi, scambiandosi reciprocamente saperi ed esperienze.

8 incontri pensati per le assistenti familiari presenti sul nostro territorio.

Da giovedì 16 maggio 2019 ogni 15 giorni presso la Sala del Consiglio a Langhirano in Piazza Ferrari 5 dalle ore 15:30 alle ore 17:30.

La psicoterapia sensomotoria per bambini e adolescenti

“Quando senti qualcosa lo dimenticherai. Quando vedi qualcosa, la ricorderai. Ma è solo quando fai qualcosa che la comprenderai”
Proverbio Cinese

La terapia parlata nel trattamento dei bambini e adolescenti ha dei limiti in quanto il bambino non può tenere molteplici modelli di lavoro e i centri del linguaggio nel cervello non sono ancora sviluppati. Gli eventi, in questa fascia d’età, potrebbero non essere codificati verbalmente. Inoltre un approccio con la Terapia Sensomotoria permette l’accesso al “sé implicito” del bambino e dell’adolescente. Negli incontri il terapeuta presta molta attenzione, quindi, ai comportamenti non-verbali: gesti, espressioni facciali, qualità dello sguardo, abitudini di movimento ed emotive. Questo schema di lettura permette di leggere com’è stata la qualità comunicativa di quel bambino e delle relative figure di attaccamento genitoriali.

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La vergogna, presenza silenziosa: come accoglierla

Un sentimento del quale si parla poco ma che regola le nostre vite: la vergogna

In tale emozione è presente, molto spesso, il desiderio di nascondersi o scomparire e sono presenti rabbia e dolore (che la distinguono da timidezza e imbarazzo). Inoltre in tale emozione vi sono cognizioni e pensieri negativi “sentirsi inadeguati, indegni” e la persona è soggetto ed oggetto di questa stessa emozione. È necessario fare una distinzione tra vergogna ed umiliazione. Nella vergogna il focus è su di sé e sono presenti alti livelli di impotenza con elementi di colpa. Invece nell’umiliazione il focus è sugli altri in quanto si temono vendetta e reazioni di rabbia da parte delle altre persone e i livelli di colpa sono bassi. .

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